Io e il mondo

qualcosa di personale e qualcosa sui massimi sistemi

lunedì, 03 marzo 2008
lettera a Game Pro

Son stato pubblicato sul numero 10 di Game Pro Italia. ecco la missiva integrale:

 Caro Metalmark (oddio, pare la posta del cuore!), quando leggerai questa lettera (elettronica!) probabilmente avrò compiuto 30 anni. Come molti di quelli che leggono questa rivista ho vissuto l'evoluzione dei videogiochi. Tutti parlano di nextgen. Io in questa generazione di nuovo trovo soprattutto i voti. Voglio dire: mai avevo visto lo stesso gioco prendere 7 o 10 a seconda della recensione (su carta o in rete). E infatti vale specie per PS3 e XBOX360. Si son creati persino strane polemiche: c'è chi non crede più a un tale sito o una certa rivista perché gli ha smontato l'hype. O addirittura si crede che se un gioco piglia un voto troppo alto è "sicuro" che il recensore sia stato pagato dal distributore. Mi sta bene che Game Pro non si voglia "piegare" ai maggiori brand, ma viviamo un momento veramente di incertezza ludica!
Capisco che nel "mostro medium" la critica del gameplay non abbia raggiunto i livelli della critica d'arte, ma può mai esser il videogioco un esperienza talmente personale? comprensibile il "valore d'uso" (termine preso dall'estimo) per quanto riguarda i personaggi (c'è a chi piace l'uomo ragno, i simpson, i pokemon o il rugby e prende certi giochi a prescindere) ma la GIOCABILITA' dovrebbe esser sufficentemente giudicabile con criterio! I livelli son ben fatti o no., la trama è interessante o no, la novità c'è o non c'è.
E soprattutto le incertezze si annidano su generi "principi" quali action-adventure e fps! E allora parte il confronto con altri medium. Nel cinema ormai abbiamo la classifica del pubblico e quella della critica; alcune volte coincidono in altri divergono pesantemente ma perlomeno ci sono degli schemi mentali certi. In arte è più dura: la critica, soprattutto quella contemporanea, sembrano solo inconcludenti conversazioni da salotto.
 E' difficile giudicare l'arte in assoluto al di fuori dei contesti? Forse anche perchè le masse si fidano degli espertoni (fenomeno accentuato nell'arte contemporanea). La critica d'arte, visti i soldi che smuove creando fenomeni, è assai più di chiacchiere da salotto.
Ma l'intrattenimento digitale ha un vantaggio: non va SFOGGIATO nella società. Il consumatore è quasi un vecchio committente che non gliene frega niente della critica (e infatti manco esisteva all'epoca!): l'importante è che piaccia a lui, non deve mostrare niente a nessuno- anche se esiste un certo "feticismo" nel collezionismo sborone di chi compra ma non gioca!
Insomma, i videogiochi non si comprano per costrizione o moda, ma per divertirsi. Questo mi fa sperare in una critica videoludica con i piedi per terra, libera da condizionamenti esterni. Perché se un recensore la spara grossa spuntano immediatamente un milione di critici che lo sbranano! E comunque ormai- e lo vediamo su Game Pro- le riviste e i siti di videogiochi non sono finanziati solo da chi i videogiochi li fa. E' un mondo ormai che fa da traino al mondo del cinema, dello sport...
 Certo, vedere un bambino passare da RE4 (sul PEGI un'altra volta!) ai Trasformer e divertirsi alla stessa maniera mi fa un po' impressione e DEVO capire se c'è un mio pregiudizio o è l'immaturità dell'utente!
Un mio amico è convinto che le riviste più blasonate diano i voti a caso per montare polemiche ed esser poco prevedibili. Il prossimo mese userò un D6+4 (sperando che vada bene per Soul Calibur Legends, te possino Namco!)

ps e ci credi che ho letto i primi 3 numeri e non avevo fatto caso a quelle parentesi quadrate in fondo alle recensioni? Ho dovuto riprenderle in mano per vedere se avevo capito il giudizio del recensore!

Postato da: creonte alle 17:03 | link | commenti (20) |
personale

lunedì, 26 novembre 2007
Frammenti sparsi dal Tocqueville party

- Jimmomo è esattamente come me l'immaginavo
- vedendo Krillix mi è venuta in mente una persona che aveva firmato a piazza Fiume. Son convinta sia la madre: l'animosità c'è tutta!
- il solito aennino è convinto che prima si cura il programma e poi il partito. Invece in Italia serve un grosso partito per ottenere un buon programma, qualunque esso sia.
-non conoscevo "il postino zen", un vero mattatore. Da invitare per tirar su qualunque conferenza.
-la figlia di Andrea Maccia ha soli 3 anni ma è un vero peperino. Assomiglia alla madre, ma già si vede il comportamento espansivo del padre.
-piglia una qualunque tipo che sta a Roma da una settimana e chiedile se sa dove si trova il Mcdonald di via del Corso. Al 90% lo sa. Ora piglia Brugnols e spiegagli che il McDonald si trova di fronte la chiesa di San Carlo ai Catinari, e si, quello voluta da bla bla progettata da bla bla modificata da bla bla.... cioè, w la storiografia di ogni singolo sanpietrino romano, ma l'abc dei ritrovi bisogna conoscerli!
-quando voglio informarmi leggo epistemes e lavoce. Gli occhi son brillati al giovane che si occupava del primo sito quando l'ho detto. Una bella persona da frequentare. Ah, e ho scoperto che conosce i 2twins! riaprite il blog a tutti voi due! -mi son sentito peppino dello situazione. Insomma, Michele aveva fatto i nostri nomi alla direzione di Tocqueville. Andrea aveva ben presente Brugnols, di cui apprezzava i post sulla teoria dei giochi ma molto meno quelli artistici. "Ah, lui è Brugnols, allora tu sei Creonte!", mi parse di esser l'appendice di Alessio, Be, certo, lui fa 10 post al giorno, io è tanto se faccio 1 post ogni 10 giorni. Mi son sentito il nerdazzo blogger! ...Scherzo! ora l'impegno è portare avanti il blog del circolo
- Quando a cena riferii di far parte del circolo Roma liberale, una ragazza (vicina ad Adornato) ci chiese se intendevo un circolo di Dell'Utri son partiti gesti pavloviani alla "vade retro Dracula!" in contemporaea d aprte mia, di Ruschioni e Brugnols. Ma chissà come mai, forse perchè non esistiamo.
-L'ho sempre pensato, Dici Ruschioni e ti si aprono i portoni: dovevo trovare il momento giusto per parlare dell'inserimento del blog del circolo in Tocqueville. Ma Michele aveva già parlato coi piani alti (tanto sempre al primo piano stanno!)
-Ora ditemi, avete mai sentito di qualcuno a cui gli "regalano un blog"? ebbene, sua eccellenza Ruschioni ha ricevuto il nuovo gingillo internautico. Ora gli tocca scrivere. Di certo non ha problemi, lui è un animale comunicativo multimediale. Ma il blog gli mancava, non gli dava dignità mediatica. Ora ha pure questo rametto del grande albero della comunicazione. Solo pochi mesi fa mi guardava come un pazzo quando gli dicevo che era necessario usare questo strumento per il circolo. Tanto lo so: tempo un mese lo sommergeranno di commenti d'insulti: ma è bene così, è la misura della visibilità.
-delusi da questo post? volevate sapere di cosa si è parlato' certamente altri l'avranno fatto. Il mio contributo si limita a dare uno spaccato della carne e del sangue di questi blogger che hanno un forte contenuto di idee e valori da manifestare. Perchè non si può parlare (solo) di flat tax. Vi lascio con una foto della cena.

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Postato da: creonte alle 15:22 | link | commenti (42) |
personale

lunedì, 27 marzo 2006
Creonte? in fondo a sinistra!

Postato da: creonte alle 09:48 | link | commenti (14) |
personale

giovedì, 12 gennaio 2006
a gran richiesta 5 strane abitudini di Creonte

1) mai usato il rasoio per i baffi 2) bevo il latte col cacao 3) evito le scarpe troppo pesanti: girerei sempre con mocassini o giù di lì. E a cas a piedi nudi 4) per addormentarmi devo leggere qualcosa, perlomeno le offerte del supermercato 5) adoro i profumi col burro di cacao e affini: dai fazzolenttini col karitè al bagnoschiuma alla mandorla scoperto in palestra.

Postato da: creonte alle 15:08 | link | commenti (27) |
personale

giovedì, 04 agosto 2005

La squadra di rugby è salita in B. Io non mi sento di rimanerci, penserei di andare in un'altra squadra che milita in C. Voi che ne dite? (riferito in particollar modo a gatto appeso maroni )

Postato da: creonte alle 07:13 | link | commenti (23) |
personale, rugby

martedì, 28 giugno 2005
Anche Creonte si distende

Postato da: creonte alle 10:51 | link | commenti (31) |
personale

domenica, 20 marzo 2005
“Dell’abolizione della proprietà privata ne parliamo un’altra volta”

 Si respira ormai l’aria delle elezioni a Roma. Il Lazio è la regione più importante. Oggi ho visto Bud Spencer al cinema Augustus, roccaforte dei comunisti romani. Chi crede che Bondi sia un fondamentalista non ha mai sentito la gente delle riunioni dei forziisti, specie e donne! Come le donne della sinistra a uno militante di FI a Campo dei fiori che gli dissero “ ma che fa qua, questa è piazza Lenin!”
Sono stato invitato (sic!) domani per la riunione dei verdi vicnio la mia palestra... magari se si mangia! ;-) Tra l’altro ultimamente si allena anche Pecoraro Scanio, bel fisico sicuramente, uno dei pochi parlamentari che può andare in palestra a testa alta. Mi manca solo Silvia Costa...

e ricordando le parole del papa a cui chiedevano di parlare in romanesco:
“Damose da fa’; Volemose ben; Semo romani”

Postato da: creonte alle 19:37 | link | commenti (36) |
personale

martedì, 01 febbraio 2005
Decima (e ultima!) prova di Mister Blog

 Oil of Creonte

Direttamente dai nostri laboratoir di Nugano, arriva per la prima volta in Italia un eccezionale prodotto, che renderà inutili tutte le creme del vostro bagno. Oil of Creonte è puro yogurt di bufala con i pregiati olii essenziali del Creonte, noto minatore della Baviera. Lo yogurt cremoso diffonde nella vostra pelle in modo persistente un'incredibile spettro di essenze, utili a prevenire le rughe, ridurre l'effetto buccia d'arancia, idratare, elasticizzare la pelle, eliminare la cellulite. Con le famose caccolostatina, idronerume, feci-creatinina, vi trasformerà l'aspetto in maniera radicale.

Oil of Creonte: accarezzarti porterà fortuna.

.

Sarei già in prigione se l'avessi venduto (Wanna Marchi)

Lo uso abitualmente (Valentino)

E'quel certo non so chè, che mi attrae in una donna (Cecchi Paone)

Lo uso anche nel giardinaggio (Bigazzi)

Le profezie degli artisti.

Attenzione: l'uso cospicuo del prodotto potrebbe attrarre esageratamente gay, fetish, sadomaso, "alternative". Evitare l'uso in luoghi affollati da animali per non generare confusioni.

http://misterblog.splinder.com

Se votete votarmi, andate nel sito e fate un commento nell'ultimo post in cui mettete il nome del mio blog: www.creonte.splinder.com e il numero del link, che è 24. Mi raccomando: i voti anonimi non valgono!

Postato da: creonte alle 17:56 | link | commenti (21) |
personale

venerdì, 28 gennaio 2005
Io Mac-chio? I

 figli di un dio maggiore ?: a quanto pare essere maschi siculi è ragion sufficente per l'annullamento alla Sacra Rota (mica cazzi!)

Ma oggi devo parlare di quel gioiellino che è il mac mini. Ciò che gli altri promettono, lui mantiene. Cercavo da tempo un computer poco ingombrante, un Cappuccino PC per intenderci! Ma il mac mini non può non folgorare: in un sol colpo può far fuori i mini pc barebone e i "videoregistatore-computer" costosi e pesanti che hanno il windows "multimediale". Il costo è buono, amche se ogni"optional" vien pagato caro, ma viene fornito con un buon software a corredo. Se lo comprerò, lo metterò per un pò sopra ilm mio computer, per abituarmi ( pesa 1,3 Kg, 16.5*16.5*5!!!). Devo capire come usarlo come lettore e videoregistratore tv (come telecomando si potrebbe usare un telefono bluetooth). Il mac mini mi dà più fiducia: penso che veramente possa essere un oggetto iterattivo nella casa in maniera wireless: è un computer "hub"! Forse domani, lo vedrò "di persona" e chissà, magari sarò uno dei suoi primi acquirenti! Per approfondimeti andate su www.macitynet.it .

Postato da: creonte alle 11:24 | link | commenti (35) |
personale

martedì, 25 gennaio 2005
Nona prova Mister Blog

Tahiti a Milano

La fotografa Gea mostra qui la capacità di stupirsi per le piccole cose. Attenzione a non fissare il dito e dimenticare la luna: Gea vuole afferrare i comportamenti della gente nei luoghi di ritrovo; quei corpi senza testa accentuano i modi di atteggiarsi nei luoghi pubblici. Il titolo inronizza sulla volotà di evasione, anche solo con una bevanda speciale dalla propria città e dal proprio lavoro grigio. Una bevanda che ci ricorda una natura lontana...

Il tripudio del verde in una cornice di verde

Il punto di fuga scappa nel bordo in alto in cui si intravede "finalmente" una costuzione umana; ma qui il verde ha vinto, rimane rifugio per le anime candide e comtemplative. Da notare anche il contrasto voluto fra la foglia in ombra e l'enorme luce, segno della vita che viene appunto alimentata da essa.

Tramonto antropizzato

Anche qui Gea fa ironie sulle attività umane: i due azzurri ( quello del mare e quello del cielo) ci donano sue "soli", in asse con un tavolino binachino, quasi a manifestare la pochezza delle cose umane. La gente che passegia sembra coprotagonista della foto, ma sono solo comparse casuali, messe pure male per "sporcare" il panorama: l'uomo come "virus" della terra quasi!

Val di Noto a festa

Gea rimane sempre affascinata dalle feste di paese, si nota qui una certa nostalgia nell'affrontare certe foto. Questa foto è atipica nella sua produzione. Per una volta l'umanitaà produce qualcosa di sereno, efficace, spiritualmente levato. Ma il protagonista della foto è la luce artificiale: qui no ci sono soli che brillano; l'uomo trova la sua "forza" intellettuale da queti lampioni, che scandiscono le ore notturne della festa. Sembran quasi fiormare una costellazione, una costellazione di luci prodotta questa volta dall'uomo.

Il paese dei passati

Fummo come voi, sarete come noi: echeggia in questa foto il silenzio dei trapassati. Ma come sempre in Gea, l'attenzione è rivolta alla natiura e al suo contrasto con gli ambienti antropici: con la morte l'uomo torna alla terra, torna nel verde, una piccola lapide è l'ultimo "sussulto" di antropocizzazione come ella stessa chiama ogni cosa prodotta dall'uomo. In questa galleria fotografica ci siamo resi conti come la fotografa Gea sia appasssionata della natura, del dissidio interiore fra natura e civiltà umana e ridorda troppo da vicino le letture che lei stessa dice di aver fatto, come il Barone Rampante di Calvino, anche lui attento al mondo della natura più che a quello degli uomini

http://misterblog.splinder.com

Se votete votarmi, andate nel sito e fate un commento nell'ultimo post in cui mettete il nome del mio blog: www.creonte.splinder.com e il numero del link, che è 24. Mi raccomando: i voti anonimi non valgono!

La fotografa Gea mostra qui la capacità di stupirsi per le piccole cose. Attenzione a non fissare il dito e dimenticare la luna: Gea vuole afferrare i comportamenti della gente nei luoghi di ritrovo; quei corpi senza testa accentuano i modi di atteggiarsi nei luoghi pubblici. Il titolo inronizza sulla volotà di evasione, anche solo con una bevanda speciale dalla propria città e dal proprio lavoro grigio. Una bevanda che ci ricorda una natura lontana...

Il tripudio del verde in una cornice di verde

Il punto di fuga scappa nel bordo in alto in cui si intravede "finalmente" una costuzione umana; ma qui il verde ha vinto, rimane rifugio per le anime candide e comtemplative. Da notare anche il contrasto voluto fra la foglia in ombra e l'enorme luce, segno della vita che viene appunto alimentata da essa.

Tramonto antropizzato

Anche qui Gea fa ironie sulle attività umane: i due azzurri ( quello del mare e quello del cielo) ci donano sue "soli", in asse con un tavolino binachino, quasi a manifestare la pochezza delle cose umane. La gente che passegia sembra coprotagonista della foto, ma sono solo comparse casuali, messe pure male per "sporcare" il panorama: l'uomo come "virus" della terra quasi!

Val di Noto a festa

Gea rimane sempre affascinata dalle feste di paese, si nota qui una certa nostalgia nell'affrontare certe foto. Questa foto è atipica nella sua produzione. Per una volta l'umanitaà produce qualcosa di sereno, efficace, spiritualmente levato. Ma il protagonista della foto è la luce artificiale: qui no ci sono soli che brillano; l'uomo trova la sua "forza" intellettuale da queti lampioni, che scandiscono le ore notturne della festa. Sembran quasi fiormare una costellazione, una costellazione di luci prodotta questa volta dall'uomo.

Il paese dei passati

Fummo come voi, sarete come noi: echeggia in questa foto il silenzio dei trapassati. Ma come sempre in Gea, l'attenzione è rivolta alla natiura e al suo contrasto con gli ambienti antropici: con la morte l'uomo torna alla terra, torna nel verde, una piccola lapide è l'ultimo "sussulto" di antropocizzazione come ella stessa chiama ogni cosa prodotta dall'uomo. In questa galleria fotografica ci siamo resi conti come la fotografa Gea sia appasssionata della natura, del dissidio interiore fra natura e civiltà umana e ridorda troppo da vicino le letture che lei stessa dice di aver fatto, come il Barone Rampante di Calvino, anche lui attento al mondo della natura più che a quello degli uomini

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Il tripudio del verde in una cornice di verde

Il punto di fuga scappa nel bordo in alto in cui si intravede "finalmente" una costuzione umana; ma qui il verde ha vinto, rimane rifugio per le anime candide e comtemplative. Da notare anche il contrasto voluto fra la foglia in ombra e l'enorme luce, segno della vita che viene appunto alimentata da essa.

Tramonto antropizzato

Anche qui Gea fa ironie sulle attività umane: i due azzurri ( quello del mare e quello del cielo) ci donano sue "soli", in asse con un tavolino binachino, quasi a manifestare la pochezza delle cose umane. La gente che passegia sembra coprotagonista della foto, ma sono solo comparse casuali, messe pure male per "sporcare" il panorama: l'uomo come "virus" della terra quasi!

Val di Noto a festa

Gea rimane sempre affascinata dalle feste di paese, si nota qui una certa nostalgia nell'affrontare certe foto. Questa foto è atipica nella sua produzione. Per una volta l'umanitaà produce qualcosa di sereno, efficace, spiritualmente levato. Ma il protagonista della foto è la luce artificiale: qui no ci sono soli che brillano; l'uomo trova la sua "forza" intellettuale da queti lampioni, che scandiscono le ore notturne della festa. Sembran quasi fiormare una costellazione, una costellazione di luci prodotta questa volta dall'uomo.

Il paese dei passati

Fummo come voi, sarete come noi: echeggia in questa foto il silenzio dei trapassati. Ma come sempre in Gea, l'attenzione è rivolta alla natiura e al suo contrasto con gli ambienti antropici: con la morte l'uomo torna alla terra, torna nel verde, una piccola lapide è l'ultimo "sussulto" di antropocizzazione come ella stessa chiama ogni cosa prodotta dall'uomo. In questa galleria fotografica ci siamo resi conti come la fotografa Gea sia appasssionata della natura, del dissidio interiore fra natura e civiltà umana e ridorda troppo da vicino le letture che lei stessa dice di aver fatto, come il Barone Rampante di Calvino, anche lui attento al mondo della natura più che a quello degli uomini

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domenica, 16 gennaio 2005
Settima Prova concorso Mister Blog

Una cattiva abitudine.

Beh, lo sapevo che questo lavoro mi avrebbe esurito. Lavoro alla Farnesina e non c'è bisogno di dire che in questi ultimi tempi non mi son dovuto dar molto daffare. Io che non sono particolarmente loquace ho dovuto contattare centinaia di persone, informami della loro situazione... si insomma, avete capito: ho dovuto rintracciare molti degli italiani dispersi nel su est asiatico, dopo il terribile maremoto. Ero talmente stanco che mi dimenticai di spedire tre importanti telegrammi. Beh, non proprio importanti, ma certamente è grave che non l'abbia fatto. Ero esausto, dopo la più tremenda litigata con Puccipucci, che finalmente ho lasciato. Tra l'altro proprio quel giorno ho preso l'influenza ( sarà l'incubazione che mi ha fatto rinsavire?) e ho dovuto chiedere a un collega che è passato da casa mia di spedirle. Le tre buste avevano l'indirizzo scritto a matita, come è mio solito (uso sempre la matita, spesso correggo cancellando i miei appunti). A letto, fortemente febbricitante, mi è venuto un atroce sospetto: non è che quella troia (ebbene si, ora è da me dire che è una troia!) della Pucci ha cambiato gli indirizzi dei telegrammi prima di andarsene per farmela pagare? La testa mi scoppia troppo per potermi arrovellare.

finale comico

Lo stato italiano si duole per l'operato indegno dei dirigenti locali. Sud Africa

Lo stato italiano si congratula per il compimento del vostro dovere, della vostra capacità di prevenire le tragedie umane Abu Ghraib

Lo stato italiano provvederà alla fornitura di 10 tonnellate si preservativi per venire incontro alle esigenze locali. Emergency

finale tragico

Lo stato italiano si duole per l'operato indegno dei dirigenti locali Emergency

Lo stato italiano si congratula per il compimento del vostro dovere, della vostra capacità di prevenire le tragedie umane Sud Africa

Lo stato italiano provvederà alla fornitura di 10 tonnellate si preservativi per venire incontro alle esigenze locali. Abu Ghraib

finale lieto

Puccipucci, che era decisa a continuare il suo "triangolo", non ha toccato le lettere. Io non sono stato mandato a timbrare i passaporti.

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personale

martedì, 11 gennaio 2005
Sesta Prova per Mr Blog

 

Ho scelto di parlare di Iperio xk:

vorrei conoscere il suo albero genealogico

vorrei che mi dicesse quache canzoncina sconcia del rugby

vorrei conoscere sua sorella

xk la prima volta che mi commentò mi disse che avevamo idee simili (!!!!!!!)

xk certe poesie che mi posta son propio carine

xk lo commentano un sacco di donne!

ed è nella top ten di MrBlog, anche se di questo passo sarà ten senza top, visto che gli eliminati son di più che di tutti i reality messi insieme per puntata!

Cara erbasalvia, volevi un vespaio, che magari parlassi male di uno che parla in terza persona e non gli funziona la zeta nella tastiera, o di qualche pseudogay che si autovota, di qualche palermitano che fa dell'odio per il gay l'unico motivo di discussione, del suo compaesano che non se lo sente più o perlomeno se lo sente di meno, di chi se lo sente, anzi pure troppo ma vorrebbe trovare qualcuna con cui non gli dispiacerebbe se non lo sentisse più, di chi invece sa che il vero amore è solo quello con se stessi (pure il sesso?), di chi ambisce a fare un oltreblog ma già è tanto se posta qualcosa, di chi fa del gossip una professione e poi se la prende per i blog più leggeri, di chi considera Bush + infame di Capello ( per un gatto di Roma non è poco!). T'è stata rivoluzionata la prova? Sai come siamo contenti a farla noi! Non ti erano piaciute le mie ultime prove (IO non dimentico!). Spero quindi che troverai noiose tutte le prove pubblicate. Perchè il pepe è il sale della vita, ma la salvia no, neanche se è divinorum. (se indovinate tutti i blogger il premio ve lo do io!)

 

 Iperio che si vede Braveheart con un'amica.

 

Erbasalvia dopo aver ingerito molti piselli

 

 

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Postato da: creonte alle 20:45 | link | commenti (26) |
personale

domenica, 19 dicembre 2004
Fantastici quattro

I consigli son utili anche se non mi trovo nella situazione scritta precedentemente. Ha ragione Augusto56: a vario titolo tutti facciam parte di quel club. Purtroppo Potossolo ha torto: non ho tre Pucci che sodomizzo due volte la settimana ciascuna ( almeno la domenica riposo cazzo!). Sono terribilmente single e per darmi una mossa ho deciso di chiedere ai miei " fantastici quattro" (uno in meno di quelli di LA7) di splinderlandia la loro opinione per migliorare il mio stile:

Imogene (consulente per l'immagine):

Aver il coraggio di rapare capelli: così sembri troppo trasandato e vecchio.

La barba di due giorni ti dà un aspetto trendy, quella di un giorno fa marito infedele, quella di tre fa clochard.

Mangiarsi le unghie non è mai trendy, e inoltre non contengono vitamine.

Jezabel consulente per la cucina):

Troppo facile stupire con il caviale. Trendy è riuscire a preparare una cena con quello che hai nel frigo (Mastro Findus docet)

La cucina di Bridget Jones non è mai stata trendy. Pulisci ogni attrezzo non appena l'hai usato.

Il calendario dell'ospizio di San Cosimo e Damiano conferisce un ambiente più caloroso alla cucina.

Compra qualche oggetto trendy e utile per la cucina o, al limite, i miracle blade (magari in offerta col cuoco della pubblicità)

Atarax (consulente per la moda):

Trendy sempre, anche nei dettagli. Calze di cachemere LUNGHE ai primi freddi

Vestiti vecchi leviamoli dall'armadio: una scatola per ogni decade!

Compra un palo per fare il San Sebastiano: riveglia l'istinto da crocerossina delle donne.

Lefty (consulente per lo stile):

Non è trendy leggere l'ultimo bestseller, ma averlo letto l'anno scorso.

Mai più fiori secchi o appassiti. Il tempo dei poeti maledetti è finito.

Postato da: creonte alle 21:50 | link | commenti (26) |
personale

martedì, 23 novembre 2004
Prima prova concorso Mister Blog

lI blog "Io e il mondo" parte da questa conrtrapposizione: il quotidiano e il personale dell'autore con le grandi questioni, politiche, esistenziali o genericamente culturali. Sul lato personale, poco spazio è lasciato allo sfogo personale, spesso i post personali mirano a far divertire il lettore o a condividere con lui delle passioni, come il rugby o la donazione del sangue. Nei post "filosofici" lo spazio maggiore è dato alle grandi contrapposizioni: un film viene visto in chiave moderna o politica, anche quando è un semplice film di svago. Ma che cosa unisce quest due parti? Il fatto che tutto ciò che è nel blog rappresentano le mie passioni, fisiche o mentali. le mie "spigolature" ambiscono a far sorridere ma anche a far riflettere il lettore di passaggio, nella consapevolezza che non si può cambiare il mondo e magari neppure l'"io".

5 giugno 2004

Mah! Avevo tanta voglia di scrivere, ma mi è passata. Il fatto di non aver un referente mi ha "destrutturato".

Nel mio Blog vorrei parlare delle mie sensazioni e delle mie idee sulla vita. Ma co nsiderato che non mi va di fare un progetto preciso inizio con lo spiegare la scelta del nome: Creonte

La cultura greca mi ha molto segnato. Creonte è il re di una città che ha proibito i funerali per suo fratello perchè ha mosso guerra contro la sua stessa gente. Antigone, che è sorella di entrambi se non ricordo male, viola la Legge. Per lei onorare il fratello significa rispettare una Legge Morale Superiore. Comunemente si prende le difese di Antigone, ma la tragedia greca è la dialettica - appunto Tragica! - tra cose diverse. Creonte non è o almeno non è solo colui che difende i suoi interessi, è colui che difende Lo Stato: onorare un "guerrafondaio" è sbagliato, forse è immorale e/o illegale. Lo stato si difende dai suoi nemici, ha dei valori. Non c'è solo l'antitesi fra legge/morale della collettività e della famiglia. Io ci vedo pure la Giustizia di cui forse lo stato non sarà l'espressione o il garante, ma certamente è l'unico esecutore di cui ci si dovrebbe fidare. In questa storia vi è una situazione irriducibile. Lo stato rivendica la sua visione della storia, Antigone rivendica il diritto assoluto delle onoranze funebre. La coscienza di Antigone mette in crisi pur senza volerlo le basi statuali della città.

Spesso nella storia ci sono stati casi in cui non ci poteva essere mediazione. Penso allo Stato Pontificio e all' Italia, Agli stati americani nordisti e sudisti, ad Antioco IV siriano ellenico-nazista ed ebrei maccabei-zeloti-fondamentalisti. Lo stesso Gesù cade in una doppia polemica: con i Romani materialisti e con gli ebrei formalisti ( in realtà qui le cose sono ancora più complicate).

Sicuramente non sono stato l'unico vedendo il film di Mel Gibson a immaginare i Romani come Americani e gli ebrei come Arabi. Gli ebrei avevano ampie autonomie, eppure erano il popolo più difficile da governare per i romani. Se le classi elevate erano vicine alle culture deggli altri popoli, le masse ebraiche e i profeti tentaorono in ogni modo di venir corrotti con usi e costumi stranieri che non rispettassero le leggi antiche. Se Antioco IV avesse convertito gli ebrei al politeismo ellenistico la storia del mondo sarebbe diversa. Le lotte dei maccabei contro i siriani ellenistici è forse la guerra più importante della storia dell'umanità eppure è poco nota.

....uhm... mi sono un pò perso per strada...

Beh, se ancora mi state leggendo volevo dire che ho scelto questo nome perchè appartiene a una storia che giudico fondamentale. Fondamentale e basta! Siamo stati educati a un banale e sbagliato positivismo. Ogni epoca razionalista-illuminista ha sempre ceduto il passo a fenomeni mistici. Anzi, tanto più ci si sentiva vicini al Progresso Indefito e Razionale tanto più ci sono state reazioni collettive "religiose": nella Portogallo nazionalista e razionalista spuntano i contadinelli di Fatima, in Francia a metà dell'ottocento una ragazza vede la Madonna a Lourdes, Khomeini scaccia il filo-occidentale-razionalista-nazionalista scià di Persia, Lutero frantuma l'universalismo medievale, i romantici tedeschi deridono l'internazionalismo razionalista francese...e poi c'è Bin Laden che disvela la falsità dell'ottimismo clitoniano come Khomeini e Fratelli Musulmani quello di Jimmi Carter. Non voglio stasera addentrami sulla politica internazionale, ma trovo Creonte l'archetipo del custode dello stato (forse stato nazionalista) contro i suoi nemici. E' un pò come

Ataturk (fondatore del moderno stato turco che vietò molte usanze religiose)

Saddam Hussein (strenuo difensore dell'unità politica dell'Iraq)

Musharraf ( militare premier che se la deve vedere con gli scontri fra sunniti e sciiti del Pakistan)

Chirac (che proibisce il velo per la laicità: eesere francesi innazitutto)

Gli Asburgo ( il loro impero non ideologizzato verrà rimpianto a lungo)

Tito ( governò la Yugoslavia con durezza e sembrava che avesse avuto successo e invece...)

Stalin ( trattò le persone e i popoli come pedine: etnie e religioni dividono i popoli; il comunismo voleva annientarle per creare un uomo nuovo )

e tanti altri personaggi meno famosi e forse più "buoni"!

Tanto altro vorrei scrivere ma sono stanco. Scusate la forma forse un pò contorta, ma sono solo pensieri in libertà

Come lo commenterei oggi:

Beh, certamente ho iniziato in una maniera atipica, ma come molti ho spiegato l'origine del mio nickname. Il blog nasce infatti come luogo di riflessione di aspetti di vita personale mischiata con la mia personale cultura e visone del mondo. Il post è effettivamente poco curato nella forma, è un vero fiume di parole e di pensieri. Probabile che molti riferimenti, essendo poco noti, non sono stati subito apprezzati dai miei frequentatori, ma rimane il post di riferimento per capire il mio blog.

Come lo commenterebbe un altro blogger:

Leggere Creonte è qualcosa di particolare: una forma spesso non fluida nasconde un intrico di pensieri non sempre immediatamente chiari. Il suo pensiero è variegato e "scandaloso", i suoi paragoni arditi e questo post trasuda tra l'altro di una ipocrita modestia, dovuta forse alla paura di non essere capito. Scrive di quanto più lo aggrada, consapevole di essere letto. E' un blog un pò freddino, forse dovuto a una certa disillusione nei confronti della vita, povero di passione e di poesia, ma forse è solo ben nascosto al di fuori della blogosfera.Comunque l'immediatezza del suo pensiero mi apre gli orizzonti, ovattati dalla quotidianità.

www.misterblog.splinder.com

 

 

http://misterblog.splinder.com

Se votete votarmi, andate nel sito e fate un commento nell'ultimo post in cui mettete il nome del mio blog: www.creonte.splinder.com e il numero del link, che è 24. Mi raccomando: i voti anonimi non valgono!

Postato da: creonte alle 20:41 | link | commenti (32) |
personale

venerdì, 12 novembre 2004

Dateci
Dateci qualche cosa da distruggere,
una corolla, un angolo di silenzio,
un compagno di fede, un magistrato,
una cabina telefonica,
un giornalista, un rinnegato,
un tifoso dell'altra squadra,
un lampione, un tombino, una panchina.
Dateci qualche cosa da sfregiare,
un intonaco, la Gioconda,
un parafango, una pietra tombale.
Dateci qualche cosa da struprare, una ragazza timida,
un'aiuola, noi stessi.
Non disprezzateci, siamo araldi e profeti.
Dateci qualche cosa che bruci, offenda, tagli, sfondi, sporchi,
che ci faccia sentire che esistiamo.
Dateci un manganello o un Nagant,
dateci una siringa o una Suzuki.
Commiserateci.
Primo Levi




















Postato da: creonte alle 16:25 | link | commenti (21) |
personale

martedì, 19 ottobre 2004
Rugbiario: diario di fomazione di un rugbista

pozzanghere: Ivan Attila mi ha allertato: esite la possibilità di affogamento: un campo bagnato, un pallone che arriva vicino a una pozzanghera, dieci persone di sopra...

allenamento leggero: il Lunedì allenamento leggero (sulla carta), ma finisce che rimaniamo senza fiato!

sudati e viciuni: l'allenatore mira a fare gruppo. Se lo sport è da uomo vero, lo sport verro ha da puzza'. Il rugby è sudore e puzza e terra da condividere con la squadra.

per la preghiera serale: "ve devono senitr urla' i mujaddin da' moschea!"

comunisti: "la partita di domenica la dobbiamo stravincere: son tutti comunisti" " io son comunista", scese silenzio irrispettoso.

il mondo contemporaneo: "ma basta co 'ste cavolate di politica: oggi c'è a Roma e a Lazio!".

Postato da: creonte alle 10:48 | link | commenti (40) |
personale

domenica, 03 ottobre 2004

AUREA MEDIOCRITAS

Postato da: creonte alle 18:51 | link | commenti (4) |
personale

domenica, 26 settembre 2004

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Voglio quello che c'hanno dato a Valerio Merola! Ragazze, cavalcatemi come furia cavallo del west! Ho scoperto che faceva una trasmissione sul body building su Odeon la sera tardi: ha unito il lavoro col dilettevole: ora è un vero merolone a tutto tondo! Il mio caro amico http://doctorfaustus.splinder.com ha fatto un post di commento sugli interessi delle donne e pare che l'intellligenza "tira" di più. Ma forse al GdF non se ne sono accorti...

Stavo andando a fare la visita dal medico sportivo e prima di me c'era un ragazzino con l'immagine della croce rossa e la scritta " Give more Blood for Rugby". Un amico della palestra che giocava a rugby, mi ha detto che probabilmente mi metteranno a giocare in mischia. Nel regolamento ho letto, ACCANTO ai divieti tipo "non afferrare dal colllo" ecc.. che è vietato indossare abiti insaguinati : facendo 2+2 , anzi 1+1... comincio a prendere coscienza della situazione in cui mi sono "cacciato"!

Postato da: creonte alle 16:07 | link | commenti (32) |
personale, spigolature

giovedì, 16 settembre 2004

Quello che è successo all'olimpico non passerà facilmente, la roma si è giocata la morale della stagione.

Riporto di seguito un testo preso da legnostorto, di Paolo Carotenuto

La Roma raccoglie quel che ha seminato
A Roma si è scritta un’altra ingloriosa pagina di storia del nostro calcio. L’arbitro Frisk, colpito da un oggetto lanciato dagli spalti, è stato costretto a lasciare lo stadio con una profonda ferita al volto sospendendo la partita perché non esistevano più le condizioni di sicurezza per poter proseguire l’incontro. Tutto quel che è successo è solo il frutto di anni di malgoverno societario, di omissioni e benevolenza di un certo ambiente della comunicazione che ha pensato bene di creare una sorta di persecuzione anticapitolina. Si sono susseguiti in questi anni vicende grottesche e patetiche, dal comportamento indegno nella finale di Coppa Italia di due stagioni fa contro il Milan dei suoi uomini più rappresentativi ai pianti in campionato contro gli arbitri (che il presidente Sensi poche stagioni prima cercò di ingraziarsi con il famoso dono natalizio dei Rolex all’intera classe arbitrale, ndr), dalla vergogna “europea” generata dalla maxirissa nella gara contro il Galatasaray fino ad oggi. Si è avuta la dimostrazione che è l’ambiente ad essere marcio se il suo capitano e simbolo per l’ennesima volta perde il controllo fino a compiere un fallo criminale, da espulsione e miracolosamente graziato da un direttore di gara che forse non era in serata di grazia ma che non aveva nemmeno commesso topiche evidenti. Lo sputo agli europei, le tante cadute di stile del “pupone” nazionale, fanno a pugni con quella montatura commerciale che vorrebbe fare di Totti una miniera d’oro agendo su tutte le leve del marketing e puntando sull’immagine positiva dell’uomo prima ancora del giocatore: le barzellette, gli spot pubblicitari, l’impegno umanitario, la presenza in qualche talk show e su qualche rivista patinata con la sua amata, tutto studiato meticolosamente da una struttura che purtroppo deve scontrarsi con un soggetto che è stato sopravvalutato sotto vari punti di vista. L’intervento di Mexes, poi, oltre a denotare la stupidità del giocatore, evidenzia anche uno stato mentale non proprio consono. Cassano non è un marziano in questa squadra, ne è il degno rappresentante, con l’attenuante che almeno lui è sempre stato naturale e spontaneo, e quasi fa tenerezza per questo. Non cerca di apparire per quel che non è e forse solo Capello aveva realmente capito come gestire un simile talento.

In una serata come questa si comprende anche perché un tecnico della levatura di Fabio Capello abbia optato per interrompere un rapporto di collaborazione rinunciando a perseguire una sfida che lo voleva alla guida di una Roma vincente in Europa. Non esistevano i presupposti economici, tecnici, ma soprattutto umani. La scena più triste di questa serata di esordio in Champions League della Roma resta quell’applauso che una parte dello stadio ha tributato all’annuncio dato dallo speaker che annunciava l’arbitro sotto cure mediche perché colpito da un oggetto. A simboleggiare che non è stato il gesto di un folle isolato, ma il frutto di una deriva che coinvolge un’intera società e tifoseria. Ed è questo il modo più stupido di vanificare il duro lavoro di una intera stagione (la scorsa) per raggiungere un palcoscenico che dovrebbe rendere orgogliosi piuttosto che rissosi




Postato da: creonte alle 21:15 | link | commenti (53) |
personale

giovedì, 02 settembre 2004
le 5 nazioni

Gli inglesi giocano a rugby perché l'hanno inventato. Gli irlandesi perché detestano gli inglesi e adorano la rissa. Gli scozzesi per la loro rivalità storica con gli inglesi. I francesi per la loro mania di grandeur. I gallesi perché sono nati tutti su un terreno di rugby, dove sono stati concepiti.

Postato da: creonte alle 10:53 | link | commenti (16) |
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