Io e il mondo

qualcosa di personale e qualcosa sui massimi sistemi

sabato, 05 aprile 2008
PdL 2.0: per un'Italia


Si è tenuto ieri un incontro con le principali personalità dell'internet poltico di centrodestra. a suo tempo il corriere decise di scrivere che il cdx ha una minore visibilità in rete. Certamente vero nell'ambio dei siti ufficiali, ma non credo che la testata giornalistica si riferisse anche al mondo 2.0, ai blog e ai forum che , anzi, forse sono ben più attivi.

Vissto che s'è detto ieri ben poco cerco di colmare col blog e precisare meglio il panorama italiano. Non è vero che la blogosfera non conti nulla in talia, abbiamo invece avuto un caso in cui l'opinione dei navigatori ha cambiato decisamente un atto di governo: mi riferisco alle decise proteste dell'intera massa di blogger in tema di "regolarizzazione" dell'informazione on line: inventare leggi nel ventunesimo secolo che ricalcano abitudini del novecento ma adatte al mondo dell'ottocento non è una gran cosa!

Punto fondamentale: internet sa creare proteste ORDINATE senz' aver bisogno di figure apicali.

Ci siamo resi conto come i comizi abbiano perso valore, fanno parte di un'era "proptestante", degli albori dello sviluppo delle dottrine politiche: i vari comizi riflettevano diversi modi di intendere la vita, erano "cosmologiche". Oggi non è più così. Si vorrebbe parlare sempre di "temi concreti"; tali questioni NON si possono affrontare col metodo comizio o quello televisivo/reality-style. Gli stessi discorsi nelle sedi di partito rappresentano ben poco. A oggi sono ben pochi i politici che usano internet per seguire l'andamento dell'opinione dei propri elettori: un blog e un forum possono essere più utili di decine si indagini statistiche e persino del cosiddetto "contatto con la gente", che alla fine della fiera è mera apparizione e nulla sostanza.

QUESTO vuole dire PdL 2.0, è un metodo di raccolta del consenso veramente direttto: su intent ci sono solo paole, fatti concreti, nessun sorriso, nessuna battuta di circostanza... nessuna CENA ELETTORALE! :-)

E' la politica al puro e se ingrana , credo non si potrà tornare indietro: è quel suffraggio universale delle opinioni, idee e progetti che rappresenta il lascito principale del nostro secolo: e come tornare a magiare uno snack scadente dopo aver provato una buona cioccolata fondente.

Finalmente non vedremo più accanirsi i politci per avere 30 seondi di telegiornale: i politic devono torvare la visibilità altrove: Obama mette immediatakmente su internet tutti i discorsi che tiene: il PC e non la TV è il massmedia autenico per la politica.

Se volete una critica più serrata dell'evento sintonizzatevi su www.brugnols.splinder.com

Seganlo anche il nuovo blogger www.micheleruschioni.blogspot.com

E infine ai romani consiglio www.circolormaliberale.splinder.com

Postato da: creonte alle 07:28 | link | commenti (20) |
filosofico politico, informazione

lunedì, 03 marzo 2008
lettera a Game Pro

Son stato pubblicato sul numero 10 di Game Pro Italia. ecco la missiva integrale:

 Caro Metalmark (oddio, pare la posta del cuore!), quando leggerai questa lettera (elettronica!) probabilmente avrò compiuto 30 anni. Come molti di quelli che leggono questa rivista ho vissuto l'evoluzione dei videogiochi. Tutti parlano di nextgen. Io in questa generazione di nuovo trovo soprattutto i voti. Voglio dire: mai avevo visto lo stesso gioco prendere 7 o 10 a seconda della recensione (su carta o in rete). E infatti vale specie per PS3 e XBOX360. Si son creati persino strane polemiche: c'è chi non crede più a un tale sito o una certa rivista perché gli ha smontato l'hype. O addirittura si crede che se un gioco piglia un voto troppo alto è "sicuro" che il recensore sia stato pagato dal distributore. Mi sta bene che Game Pro non si voglia "piegare" ai maggiori brand, ma viviamo un momento veramente di incertezza ludica!
Capisco che nel "mostro medium" la critica del gameplay non abbia raggiunto i livelli della critica d'arte, ma può mai esser il videogioco un esperienza talmente personale? comprensibile il "valore d'uso" (termine preso dall'estimo) per quanto riguarda i personaggi (c'è a chi piace l'uomo ragno, i simpson, i pokemon o il rugby e prende certi giochi a prescindere) ma la GIOCABILITA' dovrebbe esser sufficentemente giudicabile con criterio! I livelli son ben fatti o no., la trama è interessante o no, la novità c'è o non c'è.
E soprattutto le incertezze si annidano su generi "principi" quali action-adventure e fps! E allora parte il confronto con altri medium. Nel cinema ormai abbiamo la classifica del pubblico e quella della critica; alcune volte coincidono in altri divergono pesantemente ma perlomeno ci sono degli schemi mentali certi. In arte è più dura: la critica, soprattutto quella contemporanea, sembrano solo inconcludenti conversazioni da salotto.
 E' difficile giudicare l'arte in assoluto al di fuori dei contesti? Forse anche perchè le masse si fidano degli espertoni (fenomeno accentuato nell'arte contemporanea). La critica d'arte, visti i soldi che smuove creando fenomeni, è assai più di chiacchiere da salotto.
Ma l'intrattenimento digitale ha un vantaggio: non va SFOGGIATO nella società. Il consumatore è quasi un vecchio committente che non gliene frega niente della critica (e infatti manco esisteva all'epoca!): l'importante è che piaccia a lui, non deve mostrare niente a nessuno- anche se esiste un certo "feticismo" nel collezionismo sborone di chi compra ma non gioca!
Insomma, i videogiochi non si comprano per costrizione o moda, ma per divertirsi. Questo mi fa sperare in una critica videoludica con i piedi per terra, libera da condizionamenti esterni. Perché se un recensore la spara grossa spuntano immediatamente un milione di critici che lo sbranano! E comunque ormai- e lo vediamo su Game Pro- le riviste e i siti di videogiochi non sono finanziati solo da chi i videogiochi li fa. E' un mondo ormai che fa da traino al mondo del cinema, dello sport...
 Certo, vedere un bambino passare da RE4 (sul PEGI un'altra volta!) ai Trasformer e divertirsi alla stessa maniera mi fa un po' impressione e DEVO capire se c'è un mio pregiudizio o è l'immaturità dell'utente!
Un mio amico è convinto che le riviste più blasonate diano i voti a caso per montare polemiche ed esser poco prevedibili. Il prossimo mese userò un D6+4 (sperando che vada bene per Soul Calibur Legends, te possino Namco!)

ps e ci credi che ho letto i primi 3 numeri e non avevo fatto caso a quelle parentesi quadrate in fondo alle recensioni? Ho dovuto riprenderle in mano per vedere se avevo capito il giudizio del recensore!

Postato da: creonte alle 17:03 | link | commenti (19) |
personale

domenica, 03 febbraio 2008
"Altrimenti Lunedì non lavorerei"

Basta poco per farti cadere le braccia. Tale dichiarazione a fine intervista della seconda carica dello Stato (-riguardo al fatto se ci siano spiragli per un nuovo governo-) è terribilmente rivelatrice. Ha aperto uno squarcio, liberato tanti miei retropensieri. Ecco, mi appare l'immagine di Marini, ex sindacalista, appartenente a quella generazione e stirpe "pantofolaia" che s'è arricchita dedicando alla società solo un paio d'ore al giorno con discorsi da salotto.
Chi scrive non è certo uno che si rompe il culo a lavorare, ma proprio per questo ha sempre il massimo rispetto per chi travaglia veramente. a certi livelli poi bisognerebbe avere certe sensibilità e capacità.
E invece:
Allo stessa maniera è stato degradante il comportamento di quel giovane senatore che brindava e mangiava mortadella quando è caduto Prodi. E'sembrato irrispettoso delle condizioni del popolo italiano, ma non solo. L'opposizione non ha MAI fatto presenza massiccia in aula ed è capitato pure che votassero in maniera errata (praticamente falsando la volontà della camera del senato). Festeggiare la caduta di Prodi, senza esser merito loro, ma al massimo di un magistrato, non è cosa da festeggiare in maniera così sboccata. Ma saranno stati felici di quest'azione i suoi elettori più vicini? Ma ha un figlio che lo guarda?
 Intanto assistiamo ai comportamenti del popolo napoletano, ai loro politici che parlano di riciclaggio e gestione di rifiuti senza bruciatori, perchè loro volano ALTO...
La Campania sconta anche il fatto di non rispettare i piani regolatori, le case le costruiscono dove gli pare: è ovvio che poi è più diffiicle fare una pianificazione territoriale che preveda uno smaltimento dei rifiuti senza traumi. Temo che solo un'esproprio dell'intera regione potrebbe risolvere la questione campana. Non diamo la colpa (solo) alla camorra. I campani, e soprattutto le donne, andrebbero destinati in campi di rieducazione civile, un po' come fa il tribunale dei minori con i giovani disadattati.
 Perchè -e lasciatemi questo pre-giudizio - son convinto che ancor oggi i campani buttano le pile (non ricaricabili, ovvio!), nella spazzatura generica.

Postato da: creonte alle 14:43 | link | commenti (31) |
informazione

lunedì, 26 novembre 2007
Frammenti sparsi dal Tocqueville party

- Jimmomo è esattamente come me l'immaginavo
- vedendo Krillix mi è venuta in mente una persona che aveva firmato a piazza Fiume. Son convinta sia la madre: l'animosità c'è tutta!
- il solito aennino è convinto che prima si cura il programma e poi il partito. Invece in Italia serve un grosso partito per ottenere un buon programma, qualunque esso sia.
-non conoscevo "il postino zen", un vero mattatore. Da invitare per tirar su qualunque conferenza.
-la figlia di Andrea Maccia ha soli 3 anni ma è un vero peperino. Assomiglia alla madre, ma già si vede il comportamento espansivo del padre.
-piglia una qualunque tipo che sta a Roma da una settimana e chiedile se sa dove si trova il Mcdonald di via del Corso. Al 90% lo sa. Ora piglia Brugnols e spiegagli che il McDonald si trova di fronte la chiesa di San Carlo ai Catinari, e si, quello voluta da bla bla progettata da bla bla modificata da bla bla.... cioè, w la storiografia di ogni singolo sanpietrino romano, ma l'abc dei ritrovi bisogna conoscerli!
-quando voglio informarmi leggo epistemes e lavoce. Gli occhi son brillati al giovane che si occupava del primo sito quando l'ho detto. Una bella persona da frequentare. Ah, e ho scoperto che conosce i 2twins! riaprite il blog a tutti voi due! -mi son sentito peppino dello situazione. Insomma, Michele aveva fatto i nostri nomi alla direzione di Tocqueville. Andrea aveva ben presente Brugnols, di cui apprezzava i post sulla teoria dei giochi ma molto meno quelli artistici. "Ah, lui è Brugnols, allora tu sei Creonte!", mi parse di esser l'appendice di Alessio, Be, certo, lui fa 10 post al giorno, io è tanto se faccio 1 post ogni 10 giorni. Mi son sentito il nerdazzo blogger! ...Scherzo! ora l'impegno è portare avanti il blog del circolo
- Quando a cena riferii di far parte del circolo Roma liberale, una ragazza (vicina ad Adornato) ci chiese se intendevo un circolo di Dell'Utri son partiti gesti pavloviani alla "vade retro Dracula!" in contemporaea d aprte mia, di Ruschioni e Brugnols. Ma chissà come mai, forse perchè non esistiamo.
-L'ho sempre pensato, Dici Ruschioni e ti si aprono i portoni: dovevo trovare il momento giusto per parlare dell'inserimento del blog del circolo in Tocqueville. Ma Michele aveva già parlato coi piani alti (tanto sempre al primo piano stanno!)
-Ora ditemi, avete mai sentito di qualcuno a cui gli "regalano un blog"? ebbene, sua eccellenza Ruschioni ha ricevuto il nuovo gingillo internautico. Ora gli tocca scrivere. Di certo non ha problemi, lui è un animale comunicativo multimediale. Ma il blog gli mancava, non gli dava dignità mediatica. Ora ha pure questo rametto del grande albero della comunicazione. Solo pochi mesi fa mi guardava come un pazzo quando gli dicevo che era necessario usare questo strumento per il circolo. Tanto lo so: tempo un mese lo sommergeranno di commenti d'insulti: ma è bene così, è la misura della visibilità.
-delusi da questo post? volevate sapere di cosa si è parlato' certamente altri l'avranno fatto. Il mio contributo si limita a dare uno spaccato della carne e del sangue di questi blogger che hanno un forte contenuto di idee e valori da manifestare. Perchè non si può parlare (solo) di flat tax. Vi lascio con una foto della cena.

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Postato da: creonte alle 15:22 | link | commenti (42) |
personale

martedì, 20 novembre 2007
Il partito del popolo... e dei gay?

Insomma, se togliamo i gay dall'organizzazione ecclesiastica forse è meglio chiuder bottega e diventar protestanti. Alberto Ruggin potrebbe far parlar di sé a lungo per il suo COMING OUT (e non outing come persino il SACRO CORRIERE considera a scrivere).- Alberto, fra i fondatori del circolo delle libertà di Este a Padova, ha partecipato a Ciao Darwin come omosessuale ed è stato espulso dal coro della chiesa. Diciamo che il parroco ha probabilmente agito "d'ufficio": immaginate la comunità locale, molto democristiana da quelle parti, che probabilmente avrebbe mugugnato a mandare i figli in quel coro. Tra l'altro Alberto è persino catechista. Son cose che non credo sconvolgeranno la chiesa, ma forse il dibattito all'interno di FI potrebbe accendersi. Si può dire qualcosa più di destra de "a Frocio!" dello Storace delle barzellette? Vedremo se perlomeno la Brambilla dirà qualcosa a riguardo su questi "omocons".

Postato da: creonte alle 06:14 | link | commenti (12) |
spigolature, filosofico politico

martedì, 13 novembre 2007
Ingegneri: pericolo in vista

Insomma, salta agli occhi: entrambi i casi di cronaca nera degli ultimi mesi riguardanti omicidi di giovani studentesse vede protagonisti a vario titolo degli allievi ingegneri. Anzi, quasi laureati. In uno dei due casi si parla persino di perversioni sessuali (e non si escludono forse neppure nell'altro). Tale aspetto mi fa pensare: ma non è che sono gli studi ingegneristici che espongono al rischio? o è una psicologia dei tipi ovvero quelli "strani" si iscrivono tutti a Ingegneria? A Tal proposito avanzo delle ipotesi: gl elettroni sono dei pervertiti sessuali, mentre i civili sono terroristi e politici, come Bin Laden, Gheddafi Jr e Arafat.. Noi civili saremmo dei pervertiti politci! Quindi, signore, state attenti se vi avvicinate a quest'uomo brugnols.splinder.com e controllate che non sia armato. :-)

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...ora che ci penso, Brugnols si lamenta spesso che le ragazze non vogliono mai andare con lui a mangiar carne. Ci credo, con quei lunghi coltelli affilati...

Postato da: creonte alle 08:29 | link | commenti (46) |
spigolature

lunedì, 29 ottobre 2007

visitate il blog www.circoloromaliberale.splinder.com

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giovedì, 11 ottobre 2007
Illuso bamboccione contro professore di storia


Riporto un articolo di Francesco Barbagallo, professore di storia contemporanea  all'Università Federico II di Napoli pubblicato da Epolis Roma dell'8 Ottobre 2007, con mio commento fra parentesi.



La Storia e gli operai sono i grandi derelitti del terzo millennio. (semmai sono derelitte le teorie novecentesche su storia eperai). i Nuovi potenti e i loro illusi seguaci fanno di tutto per dimenticare e negare l'una e l'altra (negano la TUA visione delle cose, chi ha 70 anni -per dire- ed è seguace ha VISSUTO la storia, non la può diemnticare). Si inventano storie come quella di una prima repubblica governata dai comunisti (hanno avuto molto "soft power" e di certo l'Italia non è stat governata nella'mbito dell'ortodosso liberalismo borghese). Si chiamano estremisti ed egoisti i metallurgici che lavorano in fabbrica per poco più di mille euro al mese (qui siamo nell'ambito delle invenzioni; il cdx ha semmai criticato le vecchie generazioni che levano il pane ai più giovani, cosa ben diversa, che riguardava tanto i dipendenti pubblici che privati, piccoli imprenditori e così via). Da anni si assiste a vergognosi attacchi contro i principi fondamentali della costituione repubblicana, che è stata un modello per altre costituzioni europee, come quella spagnola (la separazione delle carriere sarebbe un attacco ai principifondamentali della costituzione? l'esempio spagnolo è per me scivoloso: dimostra come il clientelarsimo si è sviluppato maggiormente in un sistema democratico che in una dittatutra). Per tanti motivi la condizione ell'Italia è oggi disperante. Le strutture, le ideologie e i progetti del centrodestra sono senz'altro fra questi. Anzitutto silvio Berlusconi, che resta il capo di questa scombinata brigata Nell'Ottobre 1993 la sua Fininvest aveva più di tremila miliardi di debiti; tanto che le banche credirici imposero la nomina di Franco Tatò ad amministratore delegato. Nel Gennaio 1994 questo genio degli affari suoi scese in campo, fondò forza Itala e vinse le elezioni. (sarebbe da aggiungere che se uno vince così in poco tempo le elezioni non è certo che è per le strutture di pubblitalia, ma per la pochezza della classe politica assopita ideologiamente). In breve ripianò tutti i debiti e divenne tra gli uomini più ricchi del mondo. Anche tra i più potenti in Italia, benchè ridotto all'opposizionme. Ma tan'è.(prima era povero, i ricchi poi, dovrebbero votare tutti csx, sarebbe la tesi? se ci sono elementi di illegalità perchè non portare le carte a Bruxelles, ci sarà lì un giudice? o la giustizia è inequivocabilmente impotente?)
Ritornato al potere nel nuovo millennio bonificò la legislazione italiana ne ipunti che  gli avevano creato fastidi. e unificò tutti i canali televisivi secondo i suoi modelli e interessi (epurazione gramsciana in RAI?  solo per l'editto bulgaro? allora c'è poca roba da epurare). Fu ossequioso con George Bush (ricordiamoci del distante asse Francotedesco), amicone di Vladimir Putin e Tony Blair (normale nella politica estera moniale ormai). Si illuse di contare nel mondo (gli illusi semmai sono i francesi, non gli italiani. e Comunque come Martino ha molte volte ricordato, un generale inglese disse "ci siamo resi conto di non poter fare più a meno degli italiani nelle missioni di pace")
Non fece molto altro (ponte di -messina, riorma costituzinale, riforma del risparmio...)
Anzi no. Giustificò pienamente gli italiani che non pagavano le tasse, contribuendo al crollo delle entrate fiscali. (falso il crollo, semmai dovuto a stagnazione economica e quache soldino dalla svizzera è tornato; NO TAXATION WITHOUT RAPRESANTATION è un nobile concetto, ma ognuno gira lafritttata come gli pare).
Parlò continuamente di libertà e liberismo, ma non liberalizzò nulla. (il mondo non è fatto solo di telefonini, aerei e bollette. esiste il problema dell libertà di impresa e della complessità tutta italiana di crearne, cosa largamente ripetuta anche da Gad Lener)
Con una maggioranza enorme non decise nulla di rilevante, a parte le leggi ad personam. (la sinitra invece senza maggioranza fa le leggi  per difndere i suoi picciottti, in effeti è ben più saggio)
Si giustificò addossando la responsabilità agli alleati e chiese agli italiani una maggiooranza personale (cosa che la classe politica ulivista gli riconosce, tanto è vero che nasce il partito democratico e un unico leader, Walter Veltroni,  che parla sempre di ridurre i deputati, di avere una sola camera legiferante e maggiori poteri al premier- cioè a lui-)
Il più fedele alleato era intanto diventato Umberto Bossi, che proseguiva la battaglia leghista contro l'oppesione dei patrioti italiani (è un fenomeno spontaneo e popolare, qunidi lontano dal razionalismo di sinsitra) il bipolarismo all'italiana ci ha regalatola colazione dei diversi e l'unione degli opposti. Come possano collaborare gli strenui fautori della nazione italiana e i beceri spregiatori dell'Italia unita resta comunque un mistero (la distinzione è fra eletttori del pubblico impiego ed elettori lavotaori nel privato: come possano collaborarre lavoratori pubblici e pèrivati, è questo il tema, ed è un "mistero" che vale per qualunque governo)
Le ultime perle di tanta insipiente cultura leghistasono state le volgari ingiurie a Giuseppe Garibaldi e le stupide spacconate sui padani alle armi (in fondo anche George Washington era uno spaccone per la monarchia inglese. curiosa poi la difesa di Garbalsi da parte di un professore della "capitale borbonica")
Tra la minacciata guerra di liberazione di Umberto Bossi e i circoli della libertà di Vittoria Brambilla, che l'altro giorno  si sono dati appuntamento, si può solo amaramente rimpiangere la Destra storica. "si parva licet componere magnis" (troppo lapidario l'accenno ai circoli per controbattere; diciamo che l'incontro dei circoli è come una festa dell'Unità ma senza cibo e musica. peccato infine per la chiosa storica, forse obbligatoria per un professore della materia, efficace giornalisticamente ma un accademico dovrebbe evitare, nelle poche occasioni in cui ha accesso a un ampio pubblico, di fare paragoni storici non azzeccati. Destra e sinistra storica sono troppo diversi per far confronti con l'attuale mondo politico. Da notare per ultimo che per gli intellettuali di sinistra la destra attuale è srmpre peggiore delle predenti, mentre invece l'elettroe di cdx in genere riconosce maggior sapienza e buon senso ai politici di sinsitra attuali ripetto a quelli precedenti)

Postato da: creonte alle 09:23 | link | commenti (6) |

lunedì, 17 settembre 2007
Ricominciamo

Il 6 Ottobre riunione con MVB a Roma dei circoli della libertà, poco prima delle primarie di Veltroni e poco dopo del Vday di Grillo. Potrebbe risultare un importante appuntamento politico ma non è detto, ma non dipende tanto dall'affluenza. Certo, sarà l'occasione per contarsi. In merito abbiamo avuto delle polemiche interne. Il nostro presidente Giuseppe Lucà aveva nei giorni scorsi rilasciato un'intervista a un giornalista di repubblica che fra le varie domande di rito gli aveva chiesto quanti mai fossero i circoli fondati a Roma. Questo è una domanda a cui nessuno di noi sapeva rispondere. Noi siamo riusciti a entrare in contato solo con una mezza dozzina di circoli. Sicurmente ce sono tantissimi altri, ma è difficile entarre in contatto diretto. A tale domanda, perciò, il nostro presidente rispose "una ventia", considerandolo un buon numero e, forse ingenuamente, leggermente sovrastimato. Fuoco e fulmini! Dall'alto ci riferiscono che i ciroli nati sono molti di più e Giuseppe ha avuto una simpatcia "ramanzina". L'episodio lo riporto solo per far noatre come l'organizzazione dei circoli a una nno dalla nascita è ancora a livello embrionale. Solo dal 6 Ottbre si comincerà a capirci qualcosa sulla portata del fenomeno. Una critica però è inevitabile: l'accesso ai circoli non è tsato gestito. Se andate sul sito nazionale mostrano un mero verde che dovrebbe fornire indicazioni sui circoli più vicini alla persona interessata che telfona. Mi hanno riferito che il numero non è attivo, almeno non lo era prima dell'estate. Alcune persone sono venute a conoscenza del nsotro circoli, "direttamnete" cercando su google "circolo libertà roma". Addirittura si sono iscritte così - e partecipando anche attivamente- una coppia di Acilia! Non riesco a credere che a MB manchino risorse economische e umane per gestire il numero verde: fare 4 ore di diretta la giorno è decismanete molto più impegantivo. E il numero verde è certamente più importante e meritava la priorità, se l'obietttivo del movimento è quello di farci parteipare la gente. Come al solito si fanno avanti chi -come noi- è meglio attrezzato mediaticamente. Abbiamo pure il canale youtube con molti video realizzati dal nostro circoli, compreso un'intervista alla Brambilla, ovviamente molto cliccata. Io credo che forse è più proficuo il nostro scarno canale youtube rispetto al canale delle libertà, accessibile auna ristretta schiera di utenti. Ha ragione grillo quando in polemica-come sempre!- sul divìbattito sulla riforma televisiva affermava che il digitale terrestre e quant'altro son tecnologie nate vecchie. Il mondo gira attrono google e yputube, ma Gentiloni non l'ha capito. I noastri politic sono dei brontosauri tecnologici. E il nostro attuale presidnete della camera non trovava il "coperchio" del suo novo portatile per aprirlo (citazione di Grillo)

Postato da: creonte alle 09:06 | link | commenti (7) |

giovedì, 19 luglio 2007

Ultimamente faccio post solo politici e me scuso con chi amava di me il lato più comico o quello culturale.

Ma NON POSSIAMO lasciar correre le dichiarazione di D'Alema su Hamas. Ma non solo per quello che ha deto ma per il momento scelto: pochi giorni dopo l'uccisione  di membri di Al Fatah a Gaza e il "colpo di stato" organizzato ai massimi livelli. D'Alema esce ancora con la storia delle elezioni democratiche. avesse detto "riconosciamo 3 stati" sarebbe stato più coerente, avrebbe voluto dire che comprende i fenomeni del VO.

Queste dichiarazioni potrebbero costare la vita a non poche persone (palestinesi soprattutto): se ne rende conto il sedicente ministro degli esteri? Quello che dice l'ambasciatore di Israele è solo faziosità ideologica?

Postato da: creonte alle 12:45 | link | commenti (15) |

lunedì, 02 luglio 2007
Capezzone ha il suo network dei volenterosi?

chi di radicale ferisce di radicale perisce. abbiamo visto per l'ennesima volta che ciò che tocca Boselli marcisce (rosa nel pugno, girasole, triciclo). La rosa nel pugno poteva diventare un interessante partito e la legge elettorale consentva all'elettore di csx di scegliere tale paryito senza togliere potere a Prodi. PURTUTTAVIA non è stato votato: non è stato votato dai radicali di dx ma questo era (quasi) scontato, nè dai radicali "per il parlamento pulito" che considerano i socialisti italiani una tra le peggior specie politiche per quanto concerne la corruzione. E quindi l'elettorato non ha dato fiducia alla rosa nel pugno.
Non posso giudicare l'operato di Capezzone in quest'anno; se il parttto gli è contro (e non solo Pannella e Bonino) ha certamente le sue responsabilità.
Capezzone non avrebbe rispettato la linea politica del partito che cercava una posizione più morbida, sapendo che sarebbero il primo partito di cui l'Unione farebbe a meno e perciò non doveva alzare la voce.
Sembrerebbe quasi invitabile per il partito radicale agire così, anche per rispetto nei confronti dei socialisti, che invece tanto rispetto non ne hanno e stanno cercando di far marcire l'ennesima creatura "socialista e laica" italiana.
Ma a un anno dal governo Prodi arranca e Capezzone sembra invece che abbia cavalcato l'onda giusta. Lo stesso Veltroni dice cose che Capezzone -per carità non andarale a dire al tg4 noi siamo nel governo!- I radicali cosa faranno? Si son comportati come un partito qualunque, dimostarno che radio radicale non è una radio radicale (cioè aperta e liberale) ma di proprietà del Partito radicale: dove starebbe la "Radical difference"?
Oggi una delle loro lotte è contro la nuova legge lombarda che dà una particolare sepoltura a qualunque feto sopra le 20 settimane, a prescindere dalla volontà della madre che può ancora far seppellire il feto in un'apposita tomba, ma non può opporsi alla "fossa comune" prevista adesso dalla Rgione Lombardia. Qeusta legge è stata votata "con l'inganno" anche dall'opposizione.
Solo i radicali si oppongono: perchè i radicali possono opporsi anche al csx a Milano e non anche a Roma?
Capezzone riuscirà a inserirsi da protagonista nel "gruppo dei volenterosi"? Potrebbe andare col cdx, spceie se Follini riesce a trascinare democristiani a sinistra, ma la vedo dura: chi voleva lha probabilmente già fatto l'anno scorso, ma oggi, col csx in difficoltà, che si arrischierebbe ad allearsi a sinistra, specie chi ha un elettorato oggi come oggi che facilemente potrebbe non seguirlo?

Postato da: creonte alle 09:12 | link | commenti (11) |
informazione

martedì, 19 giugno 2007
Primarie romane: un bilancio

Oltre 30000 votanti, decisamente non sono pochi. Certo, manca l'informazione ai cittadini che non hanno poche possibilità di farsi un giudizio sui candidati, ma è un inizio sufficentemente incoraggiante per le future occasioni. Sono arrivato 28esimo con 551 preferenze che sinceramente non mi paiono poche, considerando ancheche non ho fatto nessuna alleanza. Nel qual caso avrei avuto concrete possibilità di farcela. Ma questa era la PRIMA volta che mi candidavo a qualcosa e ho fatto solo una settimana di campagna elettorale in fondo! Il bilancio è positivo, considerando anche il fatto che son dimagrito di un paio di chili: la politica è meglio della palestra!

Postato da: creonte alle 09:14 | link | commenti (16) |

mercoledì, 13 giugno 2007
i Circoli e la politica

Cosa sono i circoli della libertà? Sarebbero per certi verti la confcommercio o la confindustrai della gente comune e della piccola e mdeia borghesia. E' quindi naturale che, per i temi proprosti, i propri iscritti o non votino o stanno con qualche  partito del centro destra (o al massimo siano di csx delusi). Come la CISL, che al suo interno ha persone di FI o della Margherita.
I singoli circoli quindi non possono fare attività unitamente a partiti politici o associazioni, salvo approvazione del COMITATO CENTRALE: i circoli della libertà sono un MARCHIO, e chi l'ha inventato e registrato, lo gestisce come meglio crede.
Perchè parlo di questo? Si è animatamente dibattuto all'interno del nostro circolo se fosse stato il caso di inserire la notizia delle primarie romane di FI nel sito ( www.circoloromaliberale.it ) ed eventualmente se fare presente della mia candidatura (sono il capolista!). Io ovvviamente, dopo la lettera esplicita ricevuta dal presidente del circolo, ho compreso che non poteva avvenire un appoggio concreto nei miei confronti. Ma è passata una linea "ultaortodossa" che non vuole neppure dare la notizia: esistono primariedi FI a Roma, e un circolo di Roma non la deve dare, è politica.
Ricorda tanto lo sciopero dei giornalisti del Giornale che non volevano come allegato Il giornale delle libertà. La motivazione ufficiale era che il giornale è quotidiano di opinione, non partitico e quindi non volevano un supoplmento partitico, Scopriamo quindi che per i gionalisti del giornale i circoli sono organismi partitici, mentre il decalogo de cricoli impone tassativamente una cesura con le istituzioni politiche: i circoli sarebbero la piazza, non il palazzo: "mica come quelli della sinistra, che hanno sindacalisti ovunque, fino alle più alte cariche istituzionali! Ovvio che invece lo sciopero dei giornalistii era dovuto al fatto che fosse un supplemento scritto da cittadini e non da persone iscritte all'albo, è solo un problema di pagnotta.

Tutti dimenticano una cosa: le primarie di un partito rappresentano l'apertura di tale organismo al "popolo", alla "società civile": è un diritto quindi, ma quasi nanche un dovere che i circoli si attivino all'interno di questo fenomeno democratico. Le primarie, se funzionano, si fanno per aprire i partiti "alla gente", per far capire che non è tutto deciso a prirori. E' quindi naturale che le primarie siano visti di mal occhio dai "colonnelli" del partito, perchè sono l'anticamera per formare nuove leadership.

Come i giornalisti del giornale manifestano contro il giornale della libertò, così i "colonnelli" dei partiti storciono il naso alle primarie. E' arrivata una lettera -in modo curiosamente tempestivo- di M.V.Brambilla al presidente del circolo in cui tassativamente affermava che i circoli sono organizzazaioni di cittadini e si devono tenere alla larga dai politici.  Questo è sintomo delle pressioni dall'alto. Ma se un movimento d'opinione si vuole proclamare come fenomeno dal basso non dovrebbe "scomunicare" con troppa facilità, ma lasciare liberi gli associati e i singoli circoli di attivarsi secondo i loro desideri e le loro aspirazioni.

Postato da: creonte alle 05:49 | link | commenti (20) |
informazione

lunedì, 04 giugno 2007
La città proibita: una Medea cinese con un bel 300 finale

Come spesso capita ho vista questo film quasi per caso.
Anche i cinesi vogliono mostrarci la loro bravura nel creare film ad alto impatto visivo. Qui siamo nell’impero cinese di oltre 10 secoli fa; i cinesi da millenni erano grandi maestri nell’arte metallurgica e nell’ebanistica, e’un pullulare di sontuosi tappeti, pareti a scomparsa, abiti finissimi, acconciature elaborate. La storia vede protagonista l’imperatrice che orda una manovra per destituire il suo consorte. Il regista ci fa viaggiare per le stanze e i corridori del palazzo imperiali e dei suoi intrighi. Alla fine, il nono giorno del nono mese dedicato alla festa dei crisantemi avviene una gigantesca battaglia, che al confronto quella di 300 pare una bega condominiale, non scherzo! Non si può non notare come, finita l’epico scontro, coi cadaveri ammassati sui fiori di crisantemo, la precisa e sagace servitù imperiale si dà da fare per pulire l’estesissima piazza della reggia imperiale e metter nuovi fiori. Questi cinesi stupiscono sempre!

Postato da: creonte alle 17:16 | link | commenti (14) |
film e politica

lunedì, 28 maggio 2007
Le Semi Primarie di un partito normale

A Roma il 16 Giugno ci saranno le primarie che eleggeranno 20 membri che "gareggeranno" per i 10 posti (su 12, ovvero escluso presidente e vice) del direttivo romano. una volta tanto non si vota il leader ma la sua squadra. sono in effetti semi-primarie, in quanto le cariche sono assegnate dopo una "camera di decantazione".
E' evidente, e per me anche giusto, l'intenzione di fare piccoli passi: la democrazia interna è cosa delicata, che può facilemente far falsare i giusti rapporti di forza. Ciò è dovuto alla mancanza, o per meglio dire alla perdita, della tessera partitica; essa evoca episodi poco felici, dalla distribuzione fascista del pane, alla lottizzazione dell'impiego nella pubblica amministrazione. In un primo tempo tempo si voleva far votare solo gli iscritti a FI (certi pensavano addirittura solo quelli con tessera triennale, non solo per "elitismo" ma anche per eviatare quel commercio delle tessere come i diellini calabresi purtroppo ben conoscono e ha avuto risalto nazionale con la dichiarazione della Binddi contro Fioroni).
E' un processo di normalizzaione del partito FI. La questione non è tanto su Berlusconi che lo "anormalizzerebbe", ma nel fatto che in Italia le strutture partitiche sono moralemte crollate dal cuore degli italiani. sicuramente il popolo italiano ha ragione e gli altri paesei han torto: i partiti seguono i loro interessi, ma comunque è necessario creare luogo di gare di rappresentanza: non possono esserlo le politiche: chi arriva lì deve aver già avuto consensi democratici precedenti; il voto politico deve esser solo un referendum sulla squadra d governo o poco più.
Meglio del partito democratico, che è solo un patto tra distinti gruppi ideologici. In FI tutti insieme e ognuno da solo, le divisioni sono variegate e non "recintate" per il paicere dei capobranco di turno. Comunque io sono contrario al referendum elettorale, trovo l'ultima legge l'unica base possibile per il futuro e il tempo mi darà ragione.
Sempre stucchevole e maldicente il giornale Epolis che dopo aver dato dell'ancien regime al governo Sarkozy se la prende con Giorgia Meloni che si unisce al coro di protesta dei giovani diessini e diellini per la nomina dei 44 gatti +1 (aggiunto per non esser considerati"gatti"!) del PD in cui non compare nessun under 40 e la media supera i 57 anni di età.; sarebbe meglio dire che son tutti i cinquantenni, la vera lobby in politica. Epolis -dicevo- trova le dichiarazioni della Meloni "esilaranti", quasi per dire che nel cdx i giovani han meno spazio. Stupide critiche di stupidi giornalisti di sinsitra ultraortodossa (PD uber alles per intenderci) e ultradeficente che finge di dimenticare il ruolo di Giorgia Meloni in parlrmento . Lei e  la Brambilla  fanno vedere come gli uomini  (cinquantenni) di sinsitra  tendono in tutti i modi a tenersi ben saldo il posto e anon lasciarsi neppure un simbolico spazio agli under 40: è quella generazione di origine non borghese affamata di soldi e potere che usa i giornalisti per i propri scopi: la stampa come clava contro chi si oppone al loro disegno di potere; i giornalisti usati per sedurre le masse vengono anche premiati, basti ricordare l'ex direttore del Messaggero o il Piero Marrazzo: sembra che per certe cariche nel Lazio puoi accedere solo come giornalista o al massimo sindacalista.

Concludo col segnalre il fatto che il circolo roma liberale è attivissimo e avrà un suo spazio in questo blog, per ora vi lascio solo il seguente filmato:
http://www.youtube.com/watch?v=LHDdzEIzcAs

Postato da: creonte alle 19:34 | link | commenti (8) |

lunedì, 23 aprile 2007
Padre Georg

in effetti sorge il dubbio:


come si diceva una volta Bacco Tabacco e Venere riducono l'uomo in cenere

Comunque, io che vivo al centro di roma vi testimonio che in effeti, specie i giovani preti americani sono molto sportivi e alla moda. e per nulla effeminati, se qualcuno li considerasse omosex borghesi
.

Postato da: creonte alle 09:37 | link | commenti (16) |

mercoledì, 11 aprile 2007
CHE DICE TOTTI AL SUO AVVERSARIO?



A: aringrazziate Dio che stasera numme so scardato...
B: tanto all'andata avemo vinto noi... pappappero...
C: aho! arifamo ste squadre che so squilibbrate
D: ma quanno arivate a 10 aricominciamo da capo???

Postato da: creonte alle 12:06 | link | commenti (10) |
spigolature

mercoledì, 04 aprile 2007
Megaproposta gioco di ruolo (specie a Roma)

Il tutto prende spunto da Eternal Darkness, il bel gioco per Gamecube e dal fatto che è difficile fare campagne lunghe sempre con lo stesso gruppo di persone. Un gruppetto di custodi (3-4) potrebbero creare una serie di ambientazioni (da poter giocare in diversi periodi storici, compreso antichità e secoli bui). I giocatori faranno avventure tendenzialmente one-shot, anche xk poi morire o impazzire è fin troppo facile, no? PERO' se han compiuto dei progressi in quell'avventura i personaggi che seguiranno ne trarranno vantaggio.
I personaggi lascerebbero documenti per quelli a venire (anche dopo molti secoli) l'uso del d100 mi pare scontato, visto che i livelli del d20 non sarebbbero particolarmente utili. Stormbringer sarebbe una buona base per i secoli più antichi. in tal modo si raggiunge la massima flessiblità sia per i custodi per gli altri giocatori, riuscendo a creare tutti insieme una campgna di ampio respiro.
Tra l'altro è più aderente alla realtà delle cose in Cthulhu: normali persone che 1 o 2 volte vengono in contatto col soprannaturale e di qui tutto lo stupore eccc... altrimenti persone buone e sagge che affrontano i miti come fossimo nel Signore egli Anelli riischiano di depotenziare il clima del gioco.
Chi ha giocato a Eternal Darkness avrà capito perfettamente. spero che a Roma, dove vivo, si possa fare qualcosa del genere.
cerco di essere più esplicito (non conoscere il videogioco può rivelarsi un vantaggio alla fine!)
1)Custodi e giocatori sono intercambiabili una volta finita l'avventura di max 2 sessioni
 2) i custodi devono conoscere bene tutte le epoche e le ambientazioni e soprattutto l'evolvere del gioco. Appena finita una campagna il custode deve avveritire gli altri custodi del risultati
3) ovvio che un custode può decidere di dedicarsi solo a certe ambientazioni o epoche, ma lo spirito è quello che sia custodi che giocatori siano disposti a fare qualunque tipo di avventura.
 4) i giocatori possono redarre documenti per i personaggi a venire
5)lo spirito del gico: inevitabilmente sisentirà meno il logoramento mentale dei personaggi, specie per le epoche più lontane, ma non necessariamente. dipende dallo stile di gioco.
6) in teoria nulla vieta di giocare avventure anteriori storicamente all'ultima fatta, anche se tendenzialmente il bello è tornare "sul luogo del delitto"
7) ovviamente ci aranno una serie di piatine che tutti custoini avranno che potrebbero però diferie col passare dei secoli 8) mettamoci tutto, non solo pantheon classico, anche vampiri ecc... Ciò dovrebbe garantire a tutti di poter giocare anche in mancanza di molto tempo libero con la consapevolezza di non realizzare una storia, ma LA STORIA: essere il servo di Abdul Alhazred , visitare siti archeologici quando non sono ancorra "archeologici" , poter seguire gli avvenimenti umani secondo approccio cthuliano (ma qui forse è un po' troppo Martin Mistere!!)

l'ho mandato a www.cthulhu.it. vediamo se riesco a realizzarlo!

Postato da: creonte alle 09:35 | link | commenti (9) |

martedì, 27 marzo 2007
Auditorium Conciliazione. Loreena McKennitt

Incredibile che sian passati già sette gioni dall'incantevole concerto romano Di Loreena McKennitt!

Postato da: creonte alle 10:22 | link | commenti (6) |
musica

venerdì, 16 marzo 2007
Buoni Pasto: moneta corrente stampata da privati?

Sul buono pasto il commerciante deve dare il 7% all'azienda emettitrice. Ormai il buono pasto è autenticamente moneta corrente per il conumatore (non lavoatore). Se il datore di lavoro non può fare mense aziendali dia i soldi ai suoi dipendenti. Questi venditori di buoni pasto si fanno i soldi mentre i ristoratori e i bottegai devono lavorare. Ma perchè i rifondaroli non ne parlano mai? Altro che il costo per la ricarica dei telefoni (concetto assolutamente ineccepibile e il governo calcando la mano ha fatto un atto illegale e s'è preso gioco dell'Autority) Questo blog è con la confcommercio e contro i venditori illegali di moneta corrente che chiamano buoni pasto.

Postato da: creonte alle 10:41 | link | commenti (6) |

 

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